Storia e presentazione

L’Associazione Mondo Minore è stata fondata  nel 1999 per dare una risposta  specifica alle tematiche del disagio minorile. Da una  prima comunità familiare se ne è aggiunta una seconda, poi due comunità educative e una comunità alloggio, affiancate dalla costituzione di una rete di famiglie affidatarie: strutture e forme di accoglienza diverse ma coordinate tra loro.

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Comunità Sant’Anna – foto Stefano Dal Pozzolo

La nostra visione

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Comunità Mondo Minore – foto Stefano Dal Pozzolo

L’allontanamento dalla famiglia è per il minore un evento sempre traumatico, pur nella sussistenza delle motivazioni che lo hanno determinato.

L’affidamento familiare, pur essendo uno strumento sicuramente adeguato, è anche molto delicato da realizzare e mantenere; la selezione, la formazione e il sostegno (anche attraverso le relazioni con altre famiglie accoglienti) alla famiglia affidataria rappresentano un impegno gravoso, che spesso i servizi sociali non riescono a svolgere.

Se sono diverse centinaia i minori in strutture residenziali con un affidamento fallito alle spalle, vanno individuate forme di affidamento diverse e va moltiplicata la cura al progetto e alle condizioni necessarie per la riuscita dell’affido.

Lo scopo principale della diversificazione delle nostre strutture di accoglienza è proprio quello di ridurre il più possibile il rischio che l’affido non riesca. Si è detto che l’allontanamento dalla famiglia di origine è un trauma, ma quando si aggiunge distacco a distacco, inserimento a inserimento, la situazione di sradicamento e, spesso, di alienazione si cronicizza, con danni irreparabili allo sviluppo della sua identità.

Noi ci proponiamo di intervenire compensando le difficoltà della famiglia di origine nel rispondere alla soddisfazione dei bisogni del minore e alle sue fragilità, attraverso l’accoglienza in ambienti di tipo “familiare”, siano essi famiglie vere e proprie o comunità di accoglienza.Cerchiamo di instaurare un clima di confronto e di dialogo che consenta al minore la ricostruzione di una vita normale mediante regole di convivenza, organizzazione della giornata, educazione, studio e lavoro.

foto Stefano Dal Pozzolo

Comunità Sant’Anna – foto Stefano Dal Pozzolo

foto Stefano Dal Pozzolo

Comunità Mondo Minore – foto Stefano Dal Pozzolo

Ogni nostro intervento si basa sul riconoscimento e rispetto dell’identità, della cultura e delle origini del minore, sulla considerazione delle sue opinioni e dei suoi sentimenti e sulla consapevolezza di tutte le situazioni che vive.

La capacità di ascolto dei bisogni dei bambini, l’atteggiamento presente ma non direttivo o invadente, la mediazione nella soluzione dei conflitti, il messaggio in prima persona sono pratiche attraverso le quali mettiamo in atto il nostro metodo educativo. I nostri operatori tendono ad offrire un atteggiamento realmente positivo e di ascolto rispettoso, attento, dialogante  che apre all’incontro e alla promozione della personalità del minore e della cultura della responsabilità personale.

Inoltre, laddove è possibile, e in accordo con i Servizi Sociali, miriamo a coinvolgere la famiglia di origine, collaborando con essa per educare a un equilibrato e corretto rapporto con il minore, sia per consentirgli di rientrarvi, sia per garantirgli un’autonoma e corretta gestione della propria vita.

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