Organizzazione

La Comunità di Capodarco di Fermo è la prima storica sede  ove venne fondata nel 1966 la Comunità di Capodarco e da dove, già a partire dai primi anni ’70, ebbe inizio la lunga diaspora che l’ha portata a essere oggi presente in molte regioni d’Italia e del mondo.

Quando, nel 1988, fu definitivamente scelto il nome di Comunità di Capodarco (in luogo dell’originario “Centro comunitario Gesù Risorto”), fu deciso che ognuna delle comunità esistenti in Italia assumesse anche il nome della sede propria dove la comunità sorgeva.
Per questo motivo oggi qui si sovrappongono due sedi: quella della comunità nazionale (Comunità di Capodarco), Ente morale, e quella specifica delle Marche (Comunità di Capodarco di Fermo).

A queste si aggiunge poi la presidenza della Comunità Internazionale di Capodarco, che ha invece la sua sede operativa presso la Comunità Capodarco di Roma.

Da sempre attenta ai bisogni dei giovani, la Comunità di Capodarco è impegnata, fin dal 2001, nell’accoglienza di volontari in servizio civile, presso le sue strutture attive e le comunità associate sia in Italia che all’estero.

Aree di impegno

Il primo impegno della Comunità di Capodarco è stato e resta tutt’oggi l‘accoglienza delle persone in condizioni di grave disagio. La Comunità organizza da sempre servizi per la riabilitazione e l’inserimento sociale e lavoratori dei portatori di handicap.

La Comunità ha inoltre fondato cooperative di lavoro integrate, competitive sul mercato, che operano nel campo dell’elettronica, della ceramica, del riciclaggio della carta, delle ricerche sociologiche e statistiche e si adopera da anni nel campo della formazione (dapprima studiata specificatamente per i propri ospiti, oggi indirizzata a tutta la collettività).

Nel corso degli anni la sfera di azione della Comunità si è allargata dai bisogni dei disabili fisici e psichici a quelli dei giovani, dei minori, dei tossicodipendenti, degli immigrati, dei malati psichiatrici.

Specializzazione sempre maggiore nel corso degli anni nel campo della riabilitazione, mettendo a disposizione della collettività le proprie conoscenze e professionalità anche  in quelle prestazioni escluse dalla convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

In epoca recente la Comunità si è impegnata anche su altri fronti: ultima nata all’interno della Comunità è il network “Redattore Sociale”, agenzia giornalistica quotidiana online di notizie sociali che offre informazioni, servizi, collaborazioni e consulenze a mass media, organizzazioni, amministrazioni e gestisce un centro di documentazione forte di una biblioteca di oltre 5.000 libri e 500 riviste specializzate.

Si stanno consolidando inoltre i rapporti con il territorio a livello regionale sia con una rinnovata presenza sul piano istituzionale che attraverso iniziative di sensibilizzazione sui temi della solidarietà in collaborazione con realtà di base, ecclesiali, del volontariato, ambientaliste.

Di recente realizzazione è il progetto Bosco della Comunità, un ambiente completo di macchia mediterranea e sub-mediterranea, con specie vegetali e animali di alta qualità naturalistica.

L’organigramma della Comunità è il seguente:

  • Presidente: Don Vinicio Albanesi
  • Vice-presidente: Gerardo D’Angelo
  • Tesoriere: Gina Tonucci
  • Segretaria: Carmen Napolitano
  • Consiglieri: Don Vinicio Albanesi, Pietro Buonavolontà, Francesco Maria Cucchi, Gerardo D’Angelo, Cosimo Del Faro, Anna Massa, Carmela Mattei, Carmen Napolitano, Riccardo Sollini, Roberto Sollini, Giacomo Sortino, Giacomo Spartano, Gina Tonucci, Bèatrice Vernon.

Eventi

La villa di Capodarco ha sempre ospitato un gran numero di eventi, sia su scale nazionale sia su scala locale.  Di lunga data le tradizionali feste allestite per l’appuntamento del 1 maggio o i convegni organizzati in occasione del 25 aprile, di più recente costituzione sono invece i seminari di Redattore Sociale, il Festival L’Anello Debole e l’ormai consolidato appuntamento con la Festa delle Comunità di Capodarco.

Da ricordare infine la grande kermesse del Gran Premio Internazionale di Capodarco di ciclismo dilettanti, che ogni 16 agosto vede la Comunità come co-promotrice e punto di ritrovo di centinaia di atleti e organizzatori.

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